Sindrome dell’intestino irritabile: conquistare il benessere intestinale è possibile!

Sindrome dell’intestino irritabile: conquistare il benessere intestinale è possibile!

Se soffri della sindrome dell’intestino irritabile (non sei la sola, […]

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Giuseppina Falco

Se soffri della sindrome dell’intestino irritabile (non sei la sola, anche io faccio parte del club) potrebbe esserti capitato, basta un gelato in più o una pizza nel giorno sbagliato, un periodo particolarmente stressante al lavoro, una lite ed ecco che subito tornano quei fastidiosi sintomi: gonfiore, il fianco che tira, crampi addominali, stitichezza o diarrea, per non dimenticarsi del mal umore o delle difficoltà a dormire.

Oggi è proprio di questo che ti parlerò, farò più chiarezza sulla sindrome dell’intestino irritabile (SII).

Sei stanca dei fastidi e dei disagi che questa condizione può causare? Voglio darti tutte le informazioni di cui hai bisogno per comprendere i sintomi, le cause e le strategie che possono aiutarti a migliorare la salute del tuo intestino.

Cos’è la sindrome dell’intestino irritabile?

Ti starai chiedendo:

“Cosa significa esattamente “sindrome dell’intestino irritabile”?”

Beh, è una condizione che può influenzare la tua qualità di vita, ma insieme scopriremo come gestirla al meglio.

La SII è un disturbo cronico del tratto digestivo che può causare sintomi come dolori addominali, gonfiore, alterazioni delle abitudini intestinali e sensazione di incompletezza dopo la defecazione.

Tale sindrome interessa il 10-20% della popolazione, ma la sua incidenza aumenta sempre di più, soprattutto in questa fase post Covid.

La frequenza è maggiore nelle donne, infatti, si ha un rapporto di 3 a 1.5 a favore delle donne, in particolare, si è visto che le più colpite sono le donne molto impegnate professionalmente (che fortuna per noi!).

La SII rientra tra quelle che vengono definite sindromi funzionali, ovvero quando non sono presenti delle modifiche organiche. Quindi gli organi apparentemente funzionano bene, ma per qualche motivo compaiono i tuoi sintomi.

Insomma, quelle sindromi che ti vengono diagnosticate quando tutte le diverse analisi che hai fatto (colonscopia, test per le intollerante, etc) non hanno mostrato nulla, ecco che ti diagnosticano una sindrome funzionale.

In passato veniva diagnosticata per esclusione di patologie più gravi, ma nel 2010 sono stati generati i criteri di Roma, ovvero dei criteri di diagnosi specifici, secondo i quali per parlare di Sindrome dell’intestino irritabile i sintomi devo presentarsi almeno tre giorni al mese per circa sei mesi.

Ma quali sono i sintomi più frequenti?

Questi ne sono diversi e tra poco te ne parlerò in modo specifico, la cosa importante da comprendere è che non riguardano solo sintomi intestinali, ma spesso sono presenti anche sintomi extra intestinali, che mai assoceresti alla SII, ma comprendere che anche l’ansia, l’insonnia o il tuo umore cattivo possono dipendere da questa sindrome è molto importante, questo te lo testimonio come esperienza personale.

Sintomi comuni della Sindrome dell’Intestino Irritabile

Capisco che desideri comprendere i sintomi che possono manifestarsi nella SII, perché solo conoscendoli puoi prendere misure per migliorare la tua salute intestinale.

Alcuni dei sintomi più comuni includono dolori addominali che si presentano ripetutamente, episodi di diarrea o stitichezza (talvolta entrambi), gonfiore addominale e quella fastidiosa sensazione di evacuazione incompleta.

Ma come ti ho accennato i sintomi sono diversi, di seguito di scrivo un elenco dei più frequenti:

  • Dolore e crampi all’addome
  • Stipsi o diarrea o l’alternanza dei due
  • Gonfiore e distensione addominale
  • Meteorismo
  • Rumori intestinali
  • Muco nelle feci

Oltre a tali sintomi, strettamente legati all’intestino, ce ne sono anche altri più generici, come i sintomi di natura psichica (depressione e ansia, alterazioni dell’umore), ma anche cefalea, dolori alla schiena, disturbi del sonno, debolezza, astenia, fibromialgia, disturbi urinari (tanto che si può parlare di “vescica irritata”), sintomi ginecologici come dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali) e/o dolore pelvico cronico.

So bene quanto i sintomi della SII possano essere frustranti, ma le cause precise non sono ancora completamente comprese, queste infatti sono molteplici e differiscono nei singoli individui, ai fattori biologici (come una familiarità) sono coinvolti dei fattori psico-sociali.

Tuttavia, esistono alcuni fattori che possono contribuire allo sviluppo della condizione, vediamoli insieme…  

Cause della Sindrome dell’Intestino Irritabile

La SII è multifattoriale, cioè la sua comparsa dipende da diversi fattori che interagiscono tra loro e portano la comparsa del sintomo. Alcuni esempi sono:

  • Infiammazione intestinale
  • Infezione virale o batterica (come il COVID)
  • Familiarità
  • Disbiosi

Quindi, alterazioni nella motilità intestinale, ipersensibilità viscerale, disfunzioni del sistema nervoso intestinale, infiammazione e squilibri del microbiota intestinale possono essere tra i colpevoli.

Molto spesso i sintomi compaiono in seguito ad eventi specifici, detti “triggers” o stimoli, alcuni di essi sono:

  • Assunzione di alcuni cibi
  • Stress eccessivo
  • Malattie infettive del tratto gastrointestinale

Strategie per il Benessere Intestinale e il Controllo della SII

Dopo aver letto delle principali causa e sintomi è molto probabile che tu ti stia chiedendo:

“Ok, tutto chiaro, ma io che posso fare per ridurre questi sintomi? Devo conviverci? La mia vita è condannata dalla presenza di questi sintomi?”

So che vorresti trovare strategie pratiche per migliorare il benessere del tuo intestino e gestire la SII.

La prima cosa importante da dirti però è una: non esiste una cura per la sindrome dell’intestino irritabile.

Scappa da chi ti promette che può liberarti definitivamente da questa sindrome.

La SII è una sindrome cronica, la comparsa dei sintomi non dipende solo dall’alimentazione ma anche dallo stile di vita, la cosiddetta somatizzazione.

Un periodo stressate o un periodo in cui non starai attenta alla tua alimentazione o ancora un’infezione virale potrebbe portare alla riacutizzazione, quindi la comparsa nuovamente dei sintomi.

Lo so bene come ti senti ora, perché proprio come te ho questa sindrome e forse questa è stata la cosa più difficile da capire e accettare, ma una volta fatto sarai sulla strada giusta per far pace col tuo intestino.

La prima cosa che dovrai imparare a fare è quindi ascoltare te stessa, ascoltare il tuo intestino e capire quand’è che stai tirando troppo la corda ed è necessario fare un passo indietro.

Chiarito ciò, ecco alcuni consigli che potrebbero fare la differenza nella tua vita:

Dieta personalizzata

Ogni individuo è unico!

Il tuo intestino ha esigenze specifiche che non sono le stesse di tua cugina o della tua amica o della tua collega. Per questo motivo non basta seguire le diete indifferenziate in cui potresti imbatterti online o sui social, dovrai capire qual è l’alimentazione giusta per te.

Potrebbe essere per te necessario eliminare o ridurre alcuni alimenti che potrebbero scatenare i tuoi sintomi, come latticini (in generale o solo quelli contenenti lattosio), glutine, i fodmap, il caffè etc. Ma non è detto che per te sia necessario ridurli tutti.

Per questo il primo consiglio che ti do è di iniziare un percorso su misura per te, che ti aiuterà a conoscere il tuo intestino (ma anche il tuo corpo in generale) e scoprire qual è la strada giusta per te.

Gestione dello stress

Ma non è solo questione di alimentazione, lo stress può giocare un ruolo chiaro nella comparsa dei tuoi sintomi.

Per questo, oltre che pensare a quali cibi mangiare, dovresti iniziare a gestire il tuo stress, potrebbe essere utile per te introdurre delle tecniche di gestione dello stress come la meditazione, lo yoga o la respirazione profonda.

Questi strumenti possono aiutarti a ridurre lo stress e a favorire un ambiente più equilibrato per il tuo intestino.

Stile di vita attivo

Sai che l’attività fisica regolare può avere un impatto positivo sull’intestino?

L’esercizio fisico può favorire una migliore motilità intestinale e ridurre i sintomi della SII.

Per questo dovresti praticare un’attività fisica, una qualunque. Io ti consiglio attività come lo yoga e il pilates, ma la cosa importante è fare qualcosa che ti piaccia, che ti rilassi. Se ad esempio per te la pesistica in palestra è una valvola di sfogo, oppure lo è fare zumba o semplicemente ballare con la musica a tutto volume in casa va benissimo, fa una qualsiasi attività di queste.

Bene siamo arrivate alla fine di questo articolo.

La sindrome dell’intestino irritabile può essere un problema frustrante, ma ci sono molte strategie che puoi adottare per migliorare il tuo benessere intestinale. Con una dieta personalizzata, una gestione adeguata dello stress, un’attività fisica regolare e un supporto emotivo, puoi prendere il controllo della tua salute intestinale e ridurre i sintomi della SII.

Sono qui per te, pronta a guidarti lungo questo percorso verso il tuo equilibrio.


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